Porte tagliafuoco: cosa dice la normativa

Le porte tagliafuoco vengono prodotte per contrastare la propagazione delle fiamme, mettendo a rischio la sicurezza delle persone presenti. Realizzate con appositi materiali in grado di resistere al calore e soprattutto atti ad impedire la trasmissione del fuoco, le porte tagliafuoco devono rispettare alcuni requisiti per essere tali, come da normativa italiana antiincendio, quali:

  • Ottima capacità di isolamento termico;
  • Capacità di dividere gli ambienti contigui e impedire il passaggio del fuoco da un ambiente all’altro;
  • Apertura facilitata in caso di incendio per garantire la fuga delle persone intrappolate nell’ambiente dove le fiamme iniziano a divampare;
  • Chiusura automatica da qualsiasi posizione (anche totale a 180°) impedendo la propagazione del fuoco.

Inoltre, in base alle nuove norme europee di riferimento (UNI EN 1634), la classe di resistenza al fuoco deve essere indicata con le lettere:

  • “E” per indicare il ruolo statico (cioè la resistenza meccanica) e la tenuta (ovvero per evitare il passaggio di gas di combustione, vapori o fiamme);
  • “EI”, che specifica l’isolamento termico, ovvero la capacità di limitare la trasmissione del calore.

Generalmente poi accanto alla sigla si trova un numero (30, 60, 90, 120 o 180) che indica in minuti il tempo entro cui la porta è in grado di resistere al fuoco, considerando i test effettuati e la certificazione ottenuta.

Come funzionano le porte tagliafuoco

Le porte tagliafuoco, come indica la parola stessa “tagliano” il fuoco, cioè ne impediscono i la propagazione, che in caso di incendio potrebbe distruggere una qualsiasi struttura. Sono difatti installate soprattutto negli edifici pubblici, nei ristoranti, ma anche in tutte le strutture private dove si voglia preservare la sicurezza delle persone che vi ci abitano.

Per tale fine vengono difatti costruite utilizzando materiali resistenti alle alte fonti di calore, ovvero che siano in grado di tagliare l’ossigeno e l’alimentazione delle fiamme evitandone la diffusione. Ogni porta tagliafuoco deve essere a norma, cioè essere resistente, ermetica (nel senso di “trattenere” il fuoco) e isolante dal punto di vista termico (riducendo la trasmissione del calore). Periodicamente, ovviamente, devono essere sottoposte a manutenzione nel rispetto delle norme antincendio in vigore.

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